Giornalmente visitiamo blog SEO e Hosting e inseriamo in questo "aggregatore" quelli che a ns giudizio sono i più utili.
In: Articoli Blog
30 Jun 2009Ciao e benvenuti sul blog…semi-blo—aggregatore….fondamentalmente un bookmark personale che piano piano andrò a riempire, tempo permettendo.
Questi ultimi due mesi mi son dedicato alla lettura di forum e blog di personaggi molto interessanti, forum e blog dove chi, come me, non è del tutto erudito del settore marketing, può trovare interessanti spunti per poter migliorare un pochino il sito che gestisce, il blog che aggiorna, il forum che vede fermo a 20 giorni fà. Solitamente questi interessanti blog, forum, vengono utilizzati da chi non avendo dovute competenze deve attingere a pagamento quelle linee guida per poter migliorare a livello di comunicazione e posizionamento motori di ricerca.
Il Sito (forum) che mi ha spinto più di tutti a cercare informazioni sul SEO e Marketing è il ben strutturato forum webmarketingforum.it di Alessandro Sportelli detto Alex.
Grazie a questo forum, se pur navigo e lavoro in rete da 10 anni, ho avuto la fortuna di conoscere blog come TAGLIAERBE, ROBIN GOOD, SEOGURU, e personaggi come ALEX76 e SITISEO, e altri, che ne conoscono una più del diavolo.
Grazie ai loro link sono capitato anche su un blog che se pur non mi interessa a livello di contenuto generale, è molto interessante a livello di articoli su come migliorare un BLOG. Questo blog è Guadagnare con un blog, potete visualizzarlo qui il suo grande capo
In: Tagliaerbe
30 Jun 2009Tutta la community SEO attendeva da giorni la presa di posizione ufficiale di Google sulla “nuova gestione” del PageRank Sculpting.
E la risposta è arrivata poche ore fa dalle colonne del blog di Matt Cutts, il quale ha illustrato una lunga serie di Q&A sull’argomento; vediamole insieme:
Premessa
Matt Cutts ha chiarito, ancora una volta, il modo con cui Google tratta il nofollow:
In Google, i link col nofollow non passano PageRank e non passano anchor text. Voglio ribadire che i link con nofollow non passano PageRank. Nel corso degli anni, ho visto alcuni casi di link con nofollow che han passato anchor text, a causa di un bug nell’indicizzazione successivamente sistemato. La cosa essenziale che devi sapere è che i link con nofollow non aiutano i siti a posizionarsi meglio nelle SERP di Google.
In: Blographik
30 Jun 2009Permettimi di raccontarti una storia.
In sinstesi, in questo lungo articolo potrai conoscere 4 suggerimenti basati sulla mia esperienza di blogger:
Leggi di seguito i dettagli.
Bloggare è un divertimento per chi non vuole farlo a tempo pieno, giusto?
Pensaci per un attimo.
Questo era esattamente il mio pensiero.
Ho fatto diversi post sui feed RSS ormai e siccome l’informazione è troppo spezzettata in vari post ve ne offro uno che racchiude tutti i consigli dati finora. Come sicuramente avrete notato tengo molto ai miei lettori via feed ed ho adottato quasi tutti questi consigli. Ho da poco raggiunto 150 lettori, se vi sembrano una buona cifra abbonatevi anche voi cliccando qui
Pronti? Via!
Scrivete buoni contenuti:
Questo è il consiglio zero. Si applica a tutti i campi del blog. In questo caso se scrivete contenuto originale e ben scritto i lettori vorranno tornare per altro.
Posizionate l’icona dei feed RSS in un posto ben visibile:
Posizionate l’icona arancione dei feed in alto, nella parte visibile senza dover scrollare il blog. Che sia ben chiaro che offrite feed.
Posizionate il form per l’e-mail in un posto ben visibile :
Fate lo stesso con il form dove inserire l’indirizzo e-mail. Spiegate che chi inserirà la mail riceverà via mail tutti gli articoli. Omettete la parola feed perché potrebbe confondere i lettori poco esperti (i più propensi ad abbonarsi via mail)
Pubblicate il numero degli abbonati una volta arrivati a 100:
Arrivati a 100 o più lettori mettete un feed counter. I lettori preferiscono seguire più che condurre e se vedono molti iscritti saranno propensi a iscriversi a loro volta. In inglese questo comportamento si chiama social proof.
Invitate con un banner i lettori ad abbonarsi:
A fine post invitate i lettori ad abbonarsi se gli è piaciuto cosa hanno letto. Potete farlo con una frase o mettere un banner, che attira di più l’attenzione.
Usate il plug-in “Link-a-dink”:
Grazie a questo plug-in potete linkare le parole feed e RSS al vostro feed, per aumentare i link attivi.
In: Masternewmedia
30 Jun 2009Crediti dell’articolo:
George Benckenstein è uno esperto di Web con molte esperienze come responsabile e consulente di marketing. Attualmente è il manager di Hrtools.com e di Administaff Inc. Per dare un’occhiata al suo blog, vai su www.benckenstein.com.
Fonte
Perché i social media sono così importanti? Ma soprattutto, perché tu e la tua azienda dovreste prestare attenzione?
In questo articolo, lo stratega del web George Benckenstein spiega in modo molto semplice, senza tecnicismi di sorta, quello che esperti di marketing e uomini di business non hanno saputo comprendere: il reale valore dei social media per le aziende e le istituzioni.
Un social media NON è un mezzo attraverso il quale offrire un servizio migliore ai tuoi clienti. Questo è il modo sbagliato di intenderlo. Un social media è semplicemente un mezzo per fare le cose nel modo giusto.
In: Off Topic
30 Jun 2009Un Articolo Off Topic.
Michael Jackson: piccolo contributo a chi ha dato tantissimo alla ns musica.
I never wanted to have to say goodbye, Michael.
Michael Jackson piccolo omaggio a un grande..GRAZIE di essere esistito from cristiano on Vimeo.
Come sempre gli USA e il resto del mondo ci insegnano come poter guadagnare con le affiliazioni.
Arriviamo al dunque indicando come si muovono molti webmaster oltr’alpe per poter guadagnare.
SICURAMENTE essi non si limitano ad inserire un bannerino o un link testuale sul proprio sito, nella speranza che il navigatore, grazie al link divino, clicchi e acquisti subito, ma creano dei propri circuiti utili per invogliare al massimo l’acquisto.
In pratica si passa da un semplice esser affiliato ad una sorta di “agente di commercio” di quel prodotto.
Facciamo un esempio concreto-
In: Articoli Blog
29 Jun 2009PEC or not PEC? questa è la domanda!
Oggi mi son dedicato un pò più del solito alla PEC visto che i grandi colossi che si possono permettere di venderla si stanno mettendo in mostra con le offerte a potenziali rivenditori.
Precisazione:
I colossi, chiamiamoli così, sono coloro che si son potuti permettere, complimenti, di esser accreditati come venditori di PEC….. e presso questo link è possibile vedere chi sono gli UNICI che sono accreditati
I rivenditori sono tutti coloro che tramite uno di questi colossi rivendono il prodotto (in pratica acquistano da uno dei colossi per poi rivendere il prodotto)
Arriviamo al dunque….
In: Articoli Blog
29 Jun 2009Quest’oggi abbiamo deciso, grazie all’intervento di un gentile Cliente, di creare una piccola guida per capire come importare su webmail i messaggi di posta da un client di posta elettronica come outlook ?
Precisazione: quanto indichiamo di seguito non è che serve per importate le email direttamente nel webmail, ma, funzionando il webmail con protocollo Imap, possiamo affrontare quanto descritto per avere il risultato richiesto.
Le operazioni indicate possono servire per
– leggere le email dal webmail
– leggere email su account imap
– fare un backup di quelle email che ci interessano sul server, in modo da avere email sul pc + email sul server.
Prima di tutto si consiglia di creare un account sul proprio pannello CPANEL (noi abbiamo creato un account di prova@).
Si precisa che è possibile ricevere il solito risultato con account già esistenti, solo che poi dovrò fare attenzione a non lasciare attiva l’opzione in outlook: scarica messaggi.
Lascianto attiva la funzione sul solito account su cui abbiamo caricato i vari msg dal pc, causerà il download di tutte le email al prossimo INVIA/RICEVI.
E’ possibile eventualmente abilitare l’opzione: lascia copia sul server, di modo che non farò il download di tutte le email caricate.
Potrebbe essere consigliabile creare dentro l’account imap, tramite la funzione NUOVA CARTELLA, una cartella imap per le email copiate dal PC.
Navigando in rete abbiamo avuto l’ennesima conferma che l’Italia, per quanto riguarda il settore hosting, è troppo diversa dal resto del mondo.
Qualche mese fà abbiamo inoltrato in qualche social e agenzie stampa un articolo dove mettevamo in evidenza un problema di comunicazione, un problema dei Mass Media legati al settore hosting, settore che in un certo modo si può identificare come la base della economia del nuovo millenio. L’articolo è presso questo link: CULTURA HOSTING IN ITALIA
Questo articolo era nato a seguito dell’attivazione di un account serverweb su Facebook. Dopo aver attivato l’account su Facebook abbiamo notato alcune cose
a) eravamo stati i primi a creare un gruppo facebook nel settore hosting